Gli Oratori

L’oratorio che dice VIA COSÌ, è un oratorio che sta con Gesù e lo ascolta. Gesù ha deciso di mettersi per la strada. Abitare la strada. Incontrare per la strada. Gli incontri casuali diventano provvidenziali. L’oratorio ascolta questa voce di Gesù e questo gli impedisce di chiudersi in se stesso. Di pensare solo a sé. Esistono oratori malati di narcisismo e altri di depressione. Il narcisismo è l’attenzione esagerata e compiaciuta a sé. Alle proprie attività. Ai propri numeri. Alla propria forza. Si rischia di confondersi con la realtà. Di pensare di essere la realtà. E si perde così il contatto con la realtà. Depressi sono gli oratori dove, al contrario, tutti i problemi sono amplificati, tutti i mali del mondo sono rivolti contro la loro pochezza e precarietà. Il mondo diventa ostile, i ragazzi introvabili e intrattabili. I problemi insormontabili. L’oratorio narciso e l’oratorio depresso non riescono ad ascoltare la voce di Gesù, che vuole partire e cerca compagni di viaggio. L’oratorio che dice VIA COSÌ è quindi l’oratorio pronto a partire, che sa prendere l’iniziativa. Dove si va? Ogni ragazzo rappresenta per l’oratorio un viaggio imprevedibile. La meta sono i ragazzi. Ogni ragazzo. La strada è l’uomo (cfr. san Giovanni Paolo II, Redemptor Hominis, 1979).

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